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Decreto “Cura Italia”: le principali misure adottate nel settore marittimo27 / 3 / 2020

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Al fine di fronteggiare l’improvvisa riduzione dei traffici marittimi afferenti al trasporto di merci e di persone, con il Decreto “Cura Italia” ( D.L. n. 18 del 17 marzo 2020), il governo italiano ha destinato allo shipping e alla portualità una serie di interventi e misure che dovrebbero avere un impatto positivo sul settore. In questo briefing analizziamo le principali misure introdotte.

"Per il periodo dal 17 marzo al 30 aprile 2020 è prevista la non applicazione delle tasse di ormeggio destinate alle autorità di sistema portuale."

NUOVE MISURE NEL SETTORE ARMATORIALE E DEL TRASPORTO MARITTIMO CON IL DECRETO “CURA ITALIA”

Le misure contemplate per il settore marittimo e portuale riguardano, in particolare:

  • Sospensione del versamento della ritenuta e dei canoni previdenziali ed assistenziali: il Decreto “Cura Italia” ha incluso gli esercenti servizi di trasporto marittimo di merci e passeggeri tra i soggetti destinatari della misura, in quanto tra i settori più colpiti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19.  La ripresa dei versamenti, senza applicazione di interessi o sanzioni, avverrà o in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020 (articolo 61 del Decreto “Cura Italia”).
  • Esenzione dalle tasse di ancoraggio: nell’ottica di far fronte all’improvvisa riduzione dei traffici marittimi, è prevista, per le navi che scalano porti italiani, la mancata applicazione delle tasse di ormeggio destinate alle autorità di sistema portuale, per il periodo dal 17 marzo al 30 aprile 2020. Tuttavia, al fine di ridurre l’onere a carico delle predette autorità per il mancato introito derivante dalla disapplicazione del tributo, lo Stato ha destinato un importo pari a 13, 6 milioni, a titolo di indennizzo, a beneficio delle autorità di sistema portuale (articolo 92, comma 1 del Decreto “Cura Italia”).
  • Sospensione del pagamento dei canoni demaniali: la sospensione riguarda il pagamento dei canoni, sempre dovuti alle autorità di sistema portuale, relativi a terminalisti, imprese portuali e fornitori di manodopera temporanea (di cui agli articoli 16, 17 e 18 della legge n.296 del 2006), in tutti i porti italiani, e si applica dal 17 marzo al 31 luglio 2020.  Per quanto riguarda il recupero dei canoni sospesi, dovrà effettuarsi entro e non oltre il 31 dicembre 2020, mediante rateazione senza applicazione di interessi oppure in un’unica soluzione secondo le modalità previste da ciascuna autorità di sistema portuale in accordo con gli operatori di settore (articolo 92, comma 2 del Decreto “Cura Italia”).
  • Differimento del pagamento dei diritti doganali: sempre al fine di contrastare gli effetti economici derivanti dal contagio del COVID-19, il pagamento dei diritti doganali, in scadenza dal 17 marzo al 30 aprile 2020, viene differito automaticamente di 30 giorni senza applicazione di interessi (articolo 92, comma 3 del Decreto “Cura Italia”).
  • Misure per il credito all’esportazione: il Ministero dell’Economia e delle Finanze è autorizzato a rilasciare la garanzia dello Stato in favore di SACE S.p.A. per le operazioni legate al settore crocieristico e deliberate da quest’ultima entro la data di entrata in vigore del Decreto “Cura Italia” (articolo 53 del Decreto “Cura Italia”). L’obiettivo è sostenere il credito all’esportazione per l’anno 2020 in settori particolarmente colpiti dall’emergenza del COVID-19, tra i quali rientra evidentemente l’industria crocieristica. La garanzia interesserà peraltro un pacchetto di commesse di Fincantieri, in cui rientrano alcuni ordini effettuati dalla Norwegian Cruise Line nel 2018 e per i quali SACE non aveva ancora provveduto all’emissione della controgaranzia. L’importo massimo della garanzia che il MEF è autorizzato a rilasciare è di 2,6 miliardi di euro, così da sbloccare la controgaranzia SACE sul credito di Fincantieri.

Ad integrazione delle più generiche previsioni di cui al Decreto “Cura Italia”, si è reso necessario un intervento mirato con specifico riferimento al settore crocieristico.

A seguito delle decisioni già assunte dagli operatori privati, sia in Europa che negli USA, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Ministero della Salute hanno emanato congiuntamente il Decreto Ministeriale n. 125 del 19 marzo 2020, mediante il quale è stato sancito il divieto di qualsiasi attività fino al 3 aprile 2020, salvo proroga.

A causa dell’emergenza sanitaria in corso derivante dalla rapida diffusione del COVID-19, le misure temporaneamente adottate dispongono, inter alia, la sospensione dei servizi di crociera per le navi passeggeri battenti bandiera italiana nonché un blocco all’ingresso dei porti nazionali delle navi da crociera battenti bandiera straniera.

"Confitarma ha chiesto al ministro per le infrastrutture ed i trasporti Paola De Micheli l'adozione di urgenti misure di sostegno straordinario al comparto."

PROPOSTE ED ISTANZE DEL COMPARTO ARMATORIALE: CONFITARMA ED ASSARMATORI CHIEDONO PROVVEDIMENTI MIRATI E SPECIFICI

L’eccezionale situazione determinata dall’emergenza epidemiologica che sta costringendo le imprese armatoriali al fermo, parziale o totale, delle navi delle proprie flotte ha indotto Confitarma a chiedere al ministro per le infrastrutture ed i trasporti Paola De Micheli l’adozione di urgenti misure di sostegno straordinario al comparto, in attuazione di ed in aggiunta a quanto previsto nel Decreto “Cura Italia” che, in effetti, per la sua formulazione generica sembra lasciare aperta la strada per un intervento mirato e specifico, con provvedimenti ad hoc, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In particolare, Confitarma tramite il proprio Presidente Dott. Mattioli, con lettera cofirmata dal Presidente di AssArmatori Dott. Messina e dal Presidente di Federagenti Dott. Duci, ha richiesto quanto segue:

  • Intervento eccezionale di sostegno al reddito a favore di tutti i marittimi italiani e comunitari coinvolti in situazioni di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa del fermo delle navi, nella forma di risorse integrative per il Fondo SOLIMARE, così da consentire il superamento dei massimali aziendali di utilizzo di detto Fondo.
  • Interventi volti alla riduzione dei costi di approdo delle navi che nonostante il calo dei traffici continuano a garantire servizi essenziali per la fornitura di beni di prima necessità (cibo, acqua, medicinali) viaggiando anche con poco carico. Tra questi: (i) l’esonero temporaneo, dal pagamento dei diritti e altri oneri portuali e (ii) la compensazione totale o quantomeno parziale, delle spese per i servizi portuali (servizi tecnico-nautici) e di stiva.
  • Estensione, per un periodo di dodici mesi degli sgravi fiscali e contributivi, previsti per le navi iscritte al registro internazionale, anche alle unità iscritte nelle matricole nazionali.
  • Sostegno alla liquidità delle imprese armatoriali attraverso finanziamenti fino a tre annia valere su Fondi Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e con garanzia Statale di ultima istanza erogati direttamente da CDP o dalle Banche Agenti in base ad una convenzione, per far fronte all’aumento dei costi operativi di gestione, generatisi sia a seguito di difficoltà operative poste dagli Stati EU o extra EU alle navi di bandiera italiana e con equipaggi italiani e/o comunitari, sia di navi in lay-up (fuori servizio e/o “all’ancora”).
  • Sospensione, al fine di adeguare i piani alle mutate contingenze, relativa a qualsiasi atto processuale, comunicazione, adempimento inerenti a procedure ex art. 161 e 182/bis Legge Fallimentare, giustificata con l’impossibilità di rispettare i termini previsti dalla legge stante il processo di revisione dei piani e la difficoltà di elaborazione degli stessi.
  • Moratoria o standstill di 18 mesi su tutte le esposizioni finanziariesterilizzando la possibilità di accelerazione e altri rimedi dei finanziatori.

Le società armatoriali stanno emergendo come l'asse portante dell'approvvigionamento delle materie prime, delle risorse energetiche, dei prodotti di consumo, dell'industria alimentare.

Confitarma si è, inoltre, attivata con ABI al fine di adottare uno schema di accordo che preveda: 1) la cristallizzazione degli attuali accordi in essere ai sensi dell’art. 67 Legge Fallimentare per la durata di 18 mesi al fine di evitare che le imprese che stanno rispettando i Piani originari vengano di nuovo classificate tra le posizioni NPLs/UTPs, o debbano affrontare gli oneri connessi ad una nuova asseverazione dei Piani Economico-Finanziari e 2) un accordo che replichi i principi del vigente “Accordo per il Credito” stipulato e prorogato tra ABI e Confindustria e che consenta alle imprese il diritto di “estensione” degli attuali finanziamenti ipotecari fino ad un massimo del 100% della durata residua degli stessi (compatibilmente con la validità delle garanzie sottostanti).

Da segnalare è, infine, l’intervento del Presidente di AssArmatori che ha chiesto un provvedimento urgente ed ulteriore rispetto alle misure previste dal Decreto “Cura Italia” per il credito all’esportazione, che preveda la concessione di garanzie pubbliche a favore delle banche così da consentire un ampliamento delle linee di affido. L’invito di Messina è a procedere “anche scontrandosi con i parametri patrimoniali imposti dalla Bce”, oppure ci saranno misure “del tutto inefficienti e inefficaci proprio nel momento in cui le società armatoriali, ad altissima intensità di capitale investito ed elevata occupazione, stanno emergendo come l’asse portante dell’approvvigionamento delle materie prime, delle risorse energetiche, dei prodotti di consumo, dell’industria alimentare, in una parola, di tutto ciò che fa funzionare il Paese”.

" Il traghetto Splendid di proprietà di GNV verrà utilizzato come nave-ospedale deputata, per il momento, all’accoglienza dei casi meno gravi di contagiati da Coronavirus gratuitamente."

CONTRIBUTI DEL SETTORE SHIPPING

Nonostante l’estrema preoccupazione con la quale lo shipping sta vivendo l’evolversi della grave emergenza COVID-19, l’armamento italiano e le imprese di armamento che operano in Italia si sono sin da subito messe a disposizione per offrire il proprio contributo alla soluzione della crisi sanitaria in atto.

Si segnalano in particolare tre lodevoli iniziative.

La Regione Liguria e la Grandi Navi Veloci (GNV, controllata dal gruppo MSC) hanno firmato un’intesa secondo la quale il traghetto Splendid di proprietà di GNV verrà utilizzato come nave-ospedale deputata, per il momento, all’accoglienza dei casi meno gravi di contagiati da Coronavirus (con l’obiettivo di realizzare a bordo nel prosieguo anche un reparto di terapia intensiva) così da sgravare gli ospedali cittadini. Il traghetto è stato messo a disposizione della Regione Liguria gratuitamente e GNV si è fatta carico delle spese per la trasformazione dello stesso in ospedale, con la collaborazione e la supervisione di RINA ed ASL oltre ad aver messo a disposizione buona parte del personale che opererà a bordo (cuochi, personale di coperta e di macchina).

Oltre alla lodevole iniziativa della nave-ospedale operativa nel porto di Genova, il gruppo italo-cinese COSCO ha donato dispositivi di protezione individuale (50mila mascherine e 200 tute protettive) all’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, adoperandosi per il trasporto e la consegna del carico.

Un altro aiuto arriva dal sindacato USCLAC-UNCDIM-SMACD che ha effettuato una donazione ai reparti di terapia intensiva degli ospedali San martino di Genova, Versilia di Viareggio/Lido di Camaiore e Maresca di Torre del Greco che utilizzeranno le somme per l’acquisto di materiale sanitario di prima necessità.

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