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Aggiornamenti settimanali sul Diritto del Lavoro in Italia14 October 2021

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WEEKLY ITALIAN LABOUR UPDATES

"Per non pregiudicare l’efficiente organizzazione del lavoro, il datore di lavoro può chiedere ai dipendenti di comunicare con preavviso (fino a 48 ore prima) se possiedono il certificato verde."

Firmato il DPCM con linee guida sul green pass obbligatorio
Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato il decreto con le linee operative per l’introduzione nei luoghi di lavoro della procedura di verifica del green pass. In sintesi, si prevede che la verifica possa essere svolta non solo tramite la app VerificaC-19, già utilizzata per accedere ai ristoranti e ai treni, ma anche attraverso altre soluzioni informatiche, tra cui: Portale Inps con piattaforma Sogei tramite codice fiscale dei lavoratori, piattaforma nazionale DGC, NoiPA, soluzione software da integrare nei tornelli. Controlli preventivi sono ammessi fino a 48 ore prima in caso, ad es., di attività produttive organizzate su turnazioni e in caso di erogazione di servizi essenziali. È vietato conservare i QR Code, ma è possibile una scheda che attesti lo svolgimento della verifica. Sono ammessi i certificati verdi cartacei. In caso di controlli a campione, essi dovranno coprire per ciascuna giornata il 30/35% della forza lavoro impiegata.
DPCM 12/10/2021

Ai lavoratori in subappalto stesso trattamento economico dei lavoratori dell’appaltatore
Negli appalti della pubblica amministrazione il subappaltatore è tenuto ad applicare ai propri lavoratori lo stesso trattamento normativo ed economico che l’appaltatore principale applica ai propri lavoratori. Nel capitolato di appalto, che regola i servizi e le opere commissionati dalla committenza pubblica, devono essere ricomprese le attività assegnate in subappalto. Nel caso in cui sia accertato che i livelli retributivi sono inferiori, l’Ispettorato del lavoro è legittimato ad adeguare il trattamento retributivo dei lavoratori in subappalto ai parametri retributivi applicati dall’appaltatore, con conseguente rideterminazione anche dei contributi previdenziali. Si applica in tal caso il regime della solidarietà passiva ex art. 29 del D.Lgs. 276/2003.
Ispettorato Nazionale del Lavoro, Nota 06/10/2021 n. 1507

Green pass rilasciati da Paesi esteri validi in Italia
I vaccini somministrati all’estero inseriti in apposito elenco del Ministero della Salute sono considerati equivalenti ai vaccini somministrati in Italia. I certificati verdi rilasciati dalle autorità competenti di Paesi esteri i cui vaccini sono riconosciuti validi in Italia sono, altresì, considerati equivalenti al green pass nazionale, a condizione che siano redatti in italiano, inglese, francese, tedesco o spagnolo. Se il certificato verde estero è redatto in altra lingua, la sua validità in Italia è subordinata alla traduzione giurata del documento.
Ministero della Salute, Circolare 23/09/2021 n. 42957

Datore responsabile (anche) per infortunio causato da condotta negligente del lavoratore
In caso di infortunio sul lavoro, la responsabilità datoriale si realizza anche se l’evento è stato determinato da negligenza, imprudenza o imperizia del lavoratore. È esclusa la responsabilità del datore di lavoro nel solo caso in cui sia stato dimostrato che l’imprenditore ha adottato tutte le misure che, secondo l’esperienza e le conoscenze tecniche, sono idonee a scongiurare gli infortuni (anche) nel caso di condotte imprudenti e di errori dei lavoratori. Tra le misure di sicurezza atte a prevenire gli infortuni sul lavoro sono ricomprese quelle utili alla tutela dei lavoratori contro gli infortuni che derivano dalla loro stessa imperizia o negligenza.
Cass. 27/09/2021 n. 26165

Valida la clausola sospensiva che collega il versamento dell’indennità di vacanza contrattuale al superamento della crisi di settore
L’accordo sindacale che sospende l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale e ne prevede la riattribuzione ai dipendenti a seguito del superamento dello stato di crisi economica e finanziaria del settore è valido. Il datore è, pertanto, legittimato a sospendere l’erogazione dell’indennità perdurando lo stato di crisi. Non si può condividere la tesi contraria per cui la clausola contrattuale costituisca una condizione potestativa, ovvero una condizione rimessa alle mere valutazioni datoriali, perché il superamento dello stato di crisi va letto come una condizione sospensiva collegata ad un evento oggettivo.
Cass. 10/09/2021 n. 24483

Non è volontariato (ma lavoro subordinato) con rimborso spese prefissato
Se il volontario riceve un rimborso spese prefissato nel suo ammontare e svolge la prestazione con carattere esclusivo e senza alcuna turnazione, il rapporto di volontariato acceso con un ente non profit va considerato alla stregua di un rapporto di lavoro subordinato. Perché l’attività sia resa genuinamente in regime di volontariato è necessario che la prestazione in favore della collettività sia resa a titolo personale, spontaneo e gratuito, con il solo rimborso delle spese effettive documentate. In assenza dei requisiti di gratuità e di spontaneità, il rapporto del volontario rifluisce nello schema del lavoro subordinato.
C. App. Roma n. 3209/2021

Controllo del green pass possibile anche prima di recarsi al lavoro
Per rispettare gli obblighi di verifica del green pass ai datori di lavoro è consentito di richiedere ai propri lavoratori di comunicare in anticipo, prima del turno di lavoro, il possesso del certificato verde in corso di validità. Questa misura è stata prevista dal nuovo decreto sulle aperture di teatri e discoteche per rendere le verifiche sul possesso del certificato verde compatibili con le esigenze organizzative delle imprese. I lavoratori che non adempiono alla richiesta di anticipata conferma del green pass perdono il diritto alla retribuzione.
Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri 07/10/2021

Chiarimenti Inps sulla fruizione dell’esonero contributivo per assunzioni “under 36”
L’Inps ha diramato alcuni chiarimenti sui passaggi operativi cui le imprese devono attenersi per usufruire dell’incentivo contributivo per l’assunzione di lavoratori “under 36” o per la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti a termine conclusi con lavoratori sotto i 36 anni. L’esonero contributivo, che è stato previsto dalla Legge 178/2020, si riferisce alle assunzioni e alle trasformazioni a tempo indeterminato intervenute nel 2021 (per il 2022 si attende l’autorizzazione comunitaria) e consente il recupero degli arretrati dal 1° gennaio 2021 con una registrazione mese per mese, la cui funzione è di permettere all’Inps di ricostruire le somme spettanti.
INPS, Messaggio 07/10/2021 n. 3389

Aperta la finestra per gli esoneri contributivi dei contratti di solidarietà difensivi
Le imprese che hanno fatto ricorso nell’ultimo anno ai contratti di solidarietà difensivi potranno presentare la domanda di riduzione dei contributi (pari al 35%) utilizzando la finestra temporale compresa tra il 30 novembre e il 10 dicembre 2021. La riduzione contributiva (art. 6, comma 4, D.L. 510/1996) può essere richiesta per un massimo di 24 mesi e riguarda i lavoratori ricompresi nel piano di riduzione dell’orario di lavoro previsto dal contratto di solidarietà. Condizione essenziale è che la riduzione dell’orario dei dipendenti coinvolti sia stata superiore al 20% dell’orario normale di lavoro.
Ministero del Lavoro, Messaggio 06/10/2021

L’applicazione delle misure di sicurezza dei protocolli Covid-19 non impedisce misure ulteriori
Rispetto alle misure di sicurezza contro il rischio di contagio da Covid-19 previste dai protocolli aziendali il datore di lavoro, sul quale ricade la responsabilità per la tutela della salute dei lavoratori, può prevedere misure ulteriori per evitare le occasioni di contagio. Il datore ha, infatti, obblighi più ampi di quelli previsti dalle norme emergenziali di contrasto alla diffusione del virus e può legittimamente richiedere ai propri lavoratori di sottoporsi a misure aggiuntive in una funzione di salvaguardia contro il rischio di contagio.
Trib. Bergamo 27/09/2021 n. 4318